La Quarta Via

“La quarta via differisce dalle antiche e dalle nuove vie per il fatto che non è mai permanente, non ha forme determinate e non esistono istituzioni che le siano connesse. Essa appare e dispare secondo le leggi che le sono proprie.
“La quarta via non può esistere senza un certo lavoro che abbia un senso ben definito, ed essa implica sempre una certa attività, che sola sostiene e giustifica la sua esistenza. Quando questo lavoro è compiuto, cioè quando lo scopo che si proponeva è raggiunto, la quarta via scompare; ben inteso, scompare da questo o da quel luogo, scompare in una data forma, per riapparire forse in un altro luogo e in un’altra forma. Le scuole della quarta via esistono per poter portare a compimento il lavoro relativo a uno scopo determinato. Esse non esistono mai per se stesse, come scuole aventi lo scopo di educare o di istruire.
“Nessun lavoro della quarta via richiede un aiuto meccanico. Solo un lavoro cosciente può essere utile in tutto ciò che viene intrapreso sulla quarta via. L’uomo meccanico non può fornire un lavoro cosciente, per cui il primo compito degli uomini che intraprendono tale lavoro è di assicurarsi degli assistenti coscienti.
“Il lavoro stesso delle scuole della quarta via può assumere forme molto varie e avere significati diversissimi. Nelle condizioni ordinarie della vita, la sola occasione di trovare una ‘via’ sta nella possibilità di incontrare un lavoro di questa specie al suo inizio. Ma l’occasione di incontrare un tale lavoro, come pure la possibilità di approfittare di questa occasione, dipendono da molte circostanze e condizioni.

tratto da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”

Pubblicato in La Quarta Via Taggato con: , ,

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi