L’uomo non può fare

Dobbiamo comprendere che l’uomo non può fare nulla.

L’uomo però non se ne rende conto e si attribuisce la capacità di fare: questo il primo falso potere che egli si arroga.

Questo dev’essere capito molto chiaramente. L’uomo non può fare nulla. Tutto ciò che crede di fare, in realtà succede. Accade esattamente come quando « piove », o « tira vento ». Purtroppo non esistono nella nostra lingua verbi impersonali che si possano applicare alle azioni umane. Dobbiamo dunque continuare a dire che l’uomo pensa, legge, scrive, ama, detesta, intraprende delle guerre, combatte, eccetera… In realtà, tutto ciò succede.

L’uomo non può né pensare, né parlare, né muoversi liberamente come crede. È una marionetta tirata qua e là da fili invisibili; se lo comprendesse potrebbe imparare qualcosa di più su se stesso, e forse allora le cose comincerebbero a cambiare per lui.

Ma se non può riconoscere né comprendere la sua profonda meccanicità o se non vuole accettarla come un fatto, non potrà imparare niente di più e per lui le cose non potranno cambiare.

L’evoluzione interiore dell’uomo

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